Beltane


L’Equinozio di primavera, segna per i Celti, l’inizio della metà chiara dell’anno, quando le ore di luce superano le ore di buio.
E’ per convenzione il primo giorno della primavera, la stagione della rinascita.
La primavera era per i celti la stagione degli accoppiamenti rituali, delle nozze sacre in cui il Principio maschile e quello femminile si accoppiavano per propiziare la fertilità.

Ma era a Beltane che i Celti svolgevano questi rituali, una festa legata al calendario lunare e quindi dalla data mobile, che poteva cadere dalla seconda metà di aprile fino ai primi di maggio.

Nella tradizione celtica i due grandi festival dell’anno solare erano Samhain e Beltane, rispettivamente la celebrazione della morte e della rinascita: questi aspetti vanno pensati in riferimento sia al mondo materiale (vegetazione, campi e animali) sia al mondo spirituale interiore dell’Uomo.

Beltane o Beltaine (dal gaelico irlandese Bealtaine o dal gaelico scozzese Bealtuinn; entrambi dall'antico irlandese Beletene, "fuoco luminoso") è un antica festa gaelica che si celebra attorno al primo maggio. Beltane è la festa dedicata al Dio Bel, che molti accomunano con il Dio Cernunno, divinità della natura associato alla riproduzione e alla fertilità.
Il Dio muore e rinasce come figlio della Dea dopo che esso l'ha fecondata.

"Bealtaine" è anche il nome del mese di maggio in irlandese ed è anche tradizionalmente il primo giorno di primavera in Irlanda. È il giorno situato a metà fra l'equinozio di primavera ed il solstizio estivo, astronomicamente il giorno corretto sarebbe il 5 maggio.

Fonti gaeliche del X secolo affermano che i druidi accendevano dei falò sulla cima dei colli e che vi conducevano attraverso il bestiame del villaggio, per purificarlo dopo l’inverno passato nelle stalle, ed in segno di buon augurio, era anche il momento in cui il bestiame veniva portato ai pascoli dopo lo svernamento.
Nel libro Tochmarc Emire l'eroe irlandese Cu Chulainn descrive la festa di Beltane in questo modo: «Beltaine, vale a dire fuoco benefico, cioè i due fuochi accesi dai Druidi con grandi incantesimi. Facevano passare le mandrie tra questi due fuochi per proteggerle dalle epidemie ogni anno».

Anche le persone attraversavano i fuochi, allo stesso scopo. L'usanza persistette attraverso i secoli e dopo la cristianizzazione (i popolani sostituirono i druidi nell'accendere i fuochi), fino agli anni '50.
Il fuoco sacro era simbolo del fuoco celeste, il calore primordiale che produsse la creazione, e che si ripresentava a ogni ritorno della primavera. E’ significativo l’uso del legno di quercia, infatti la quercia è l’albero attribuito alla metà luminosa dell’anno, che proprio a Beltane celebra il suo trionfo.
Il fuoco distrugge i poteri ostili, purifica l’aria e favorisce la fertilità di tutti gli esseri viventi, per questo anche le persone e gli oggetti venivano fatti passare attraverso i due fuochi. La gente danzava attorno ai falò, si svolgevano danze con alti salti, quali la Danza del Cervo e la Danza del Salmone Saltante, ricordi di antiche danze di caccia e pesca. Molte donne danzavano in cerchio su bastoni di legno (poi diventati scope) in una frenetica danza di fertilità. Quando le fiamme dei falò iniziavano ad abbassarsi, le persone saltavano i fuochi per propiziarsi la fortuna, per incitare il raccolto e per prevedere quanto alto sarebbe stato. Così giovani e ragazze saltavano per trovare l’anima gemella, i viaggiatori per garantirsi viaggi sicuri, le spose per avere figli e persino le donne gravide per assicurarsi un parto facile. In fine le ceneri dei fuochi venivano sparse sulla terra per garantire la fecondità dei campi.

Beltane era il tempo della vita che erompe con un grido di gioiosa e selvaggia bellezza, il tempo dell’ energia che scorre pulsante nelle vene, del cuore che batte più veloce, delle corse sfrenate nei campi, delle passioni e degli amori…
Beltane era la stagione dell’energia, la stagione durante la quale i progetti e le idee che sono state in gestazione durante la Metà Oscura dell’Anno, solamente contemplate con l’immaginazione, possono ora essere espresse nel modo delle forme: celebrare Beltane significa tenere presente che ora i semi piantati a Samhain cominciano a germogliare e che non è più il tempo di ripensamenti, ma di fatti
.



Curiosità:


1. Secondo altre fonti, nei sacri fuochi di Beltane si usava anche il legno di Nocciolo. Le nocciole simboleggiano la saggezza dell’altro mondo e nel medioevo sembra che ai bambini venisse dato il latte della nocciola per farli crescere sani.

2. L’accento sulla fertilità e sulla guarigione era fondamentale: i fuochi delle case venivano spenti e venivano riaccesi dal Fuoco Sacro del rituale per portare nella casa una fiamma benedetta che fosse beneaugurante. I campi e le case erano benedetti altresì con delle foglie brucianti ;Per la tradizione irlandese, nel giorno di Beltane erano giunti gli Dei supremi di Erin, per portare sull’isola di Smeraldo il druidismo, la magia e i Quattro oggetti sacri: la pietra del destino, la lancia di Lugh, il calderone di Dagda e la spada di Nuada.

3. Una tradizione celebrativa era detta “portar dentro maggio”: i giovani del villaggio andavano per campi e boschi a mezzanotte del 30 aprile per raccogliere fiori con cui adornare sé stessi, i familiari e le case. Nel ritorno, si fermavano ad ogni porta a lasciare un fiore.

4. Un'altra tradizionale attività è attaccare nastri rossi a cespugli di biancospino per propiziare amore, fortuna o guarigione. Il Biancospino è l'albero della speranza, del piacere e della protezione.

5. Il giovane re sole e la fanciulla primavera sono cresciuti raggiungendo la maturità sessuale e il rituale è la danza del loro incontro. Lei ora è la regina di maggio, con una corona di biancospino, e lui le si avvicina come signore slelvaggio, uomo verde vestito di foglie o dio sole stesso. I villaggi eleggevano una bella giovane coppia per rappresentare il re e la regina di Maggio, che nei paesi anglosassoni venivano chiamati John Thomas e Lady Jane. Alla festa di Beltane il popolo danzava intorno al palo piantato al centro di una radura, simbolo di vitalità e fertilità. Il Palo era costituito da legno di betulla, albero simbolo di resurrezione, ornato con strisce di stoffa variamente colorate o pitturato con vernice bianca e rossa. Poi si raccoglievano i fiori e si passavano notti insieme sotto le stelle nel bosco.

6. Due simboli di questa festa sono le mucche e le api, è il tempo del latte e del miele. Questo perché per gli antichi celti la capacità di produrre che rivelavano le mucche in questo periodo dell’anno erano come un miracolo, e stessa cosa valeva per la creazione del miele da parte delle api. Beltane è celebrato con miele, focacce di farina d’avena e formaggi.

7. In Galles nove uomini rimuovevano dalle loro persone tutti gli oggetti di metallo, e andavano nei boschi a raccogliere nove diversi tipi di legna, che veniva posta in un buco nel terreno e accesa ritualmente con due pezzi di legno di quercia, sfregati insieme per creare scintille. I nove tipi di legna erano probabilmente i nove legni sacri dei Druidi: Sorbo selvatico, Quercia, Salice, Nocciolo, Betulla, Biancospino, Melo, Pino, Vite o Rovo. Il numero nove nella tradizione celtica è il numero che indica la completezza, quindi simbolico del cosmo.

8. Una bevanda tipica di questa festa è l’idromele, liquore che si ottiene dal miele fermentato e che anticamente si pensava, donasse il dono del canto e della profezia. Dopo il matrimonio gli sposi potevano accedere per un intero mese lunare alla bevanda sacra: l'idromiele. Questo nettare garantiva la consacrazione dell'unione e l'energia necessaria ai numerosi amplessi. Idromiele per un mese lunare = luna di miele.

9. Un altro aspetto celtico ripreso dalla tradizione cristiana è il mettere quando ci si sposa, l'anello all'anulare sinistro: l'anello ( o il cerchio) è un simbolo di protezione e veniva messo all'anulare dai guerrieri perché c'era la credenza che per quel dito passasse una vena direttamente collegata al cuore (la "Vena Amoris"). Essere feriti in quel punto avrebbe significato morire dissanguati. Poiché l'amore da sempre risiede nel cuore, mettere un anello al dito collegato direttamente al cuore significava proteggere e catturare l'amore/cuore dell'amata.











Layout e Grafica © Mimina