L'estate astronomica ha inizio il giorno del solstizio d'estate 20 o 21 giugno e termina nel giorno dell'equinozio d'autunno 22 o 23 settembre.

Volge come una ruota il ciclo della vita così cantò il Bardo:
Maggio, incomparabile stagione! Magnifici i tuoi colori. I merli cantano un poema quando è sottile il raggio del giorno: benvenuta, estate gloriosa!
Il tempo amaro è passato. Freme paura nel cuore del cerbiatto, e calmo è il mare, adesso che l’oceano è quasi addormentato; fiori sull’arpa della foresta, musica di pace perfetta. Dardi di rondini saettano nel cielo.
Meriggio d'estate
Silenzio!Hanno chiuso le verdi
persiane delle case.
Non vogliono essere invase.
Troppe le fiamme
della tua gloria,o sole!
Bisbigliano appena
gli uccelli,poi tacciono,vinti
dal sonno.Sembrano estinti
gli uomini,tanto è ora pace
e silenzio...Quand'ecco da tutti
gli alberi un suono s'accorda,
un sibilo lungo che assorda,
che solo è così:le cicale.
Umberto Saba
Estate

Ardono i seminati,
scricchiola il grano,
insertti azzurri cercano ombra,
tocccano il fresco.
E a sera
salgono mille stelle fresche
verso il cielo cupo.
Son lucciole vagabonde.
crepita senza bruciare
la notte dell'estate.
Pablo Neruda

Oh estate
Oh estate
abbondante,
carro
di mele
mature,
bocca
di fragola
in mezzo al verde,
labbra
di susina sevatica,
strade
di morbida polvere
sopra
la polvere,
mezzogiorno,
tamburo
di rame rosso,
e a sera
riposa
il fuoco,
la brezza
fa ballare
il trifoglio,entra
nell'officina deserta;
sale
una stella
fresca
verso il cielo
cupo,
crepita
senza bruciare
la notte
dell'estate.
Pablo Neruda

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