Questa festa ha origini antichissime e si rifà ai tempi delle divinità olimpiche. In detto periodo Rea, sposa di Crono e madre degli dei, era molto festeggiata. Una profezia prevedeva che Crono sarebbe stato spodestato da un figlio, per cui ingoiava tutti i figli che Rea partoriva. Un giorno la dea, gravida, decise di nascondersi in una caverna del monte Ida dove mise al mondo, segretamente, Zeus. Quando tornò dal consorte gli portò un fagottino con dentro un sasso che Crono ingoiò lì per lì ritenendolo un suo figlio. Zeus spodestò Crono divenendo capo degli dei e sua madre Rea ebbe un giorno all’anno di festeggiamenti tutto per lei. Il culto greco si diffuse in Asia Minore e tra i Romani i quali lo dedicarono a Cibele, personificazione di Madre Terra, con un’intera settimana di festeggiamenti, detta: “Floralia”. Con l’avvento del Cristianesimo la madre di Gesù, Maria, divenne presto un importante oggetto di culto, tanto che la Madonna sostituì Cibele e non a caso oggi il mese dedicatole è quello di Maggio, mese primaverile in cui i fiori disserrano i loro variopinti petali. Nel 1600 in Inghilterra si festeggiava il “Mothering Sunday”, o domenica della mamma, la quarta domenica di quaresima che cade sempre nel mese di marzo. Era il giorno in cui chi lavorava lontano da casa tornava dai genitori per onorare la madre. In tale occasione le donava un dolce fatto di frutta detto “Mothering cake”.

Nel 1872, dopo la guerra di successione, una tale Julia Ward Howe in Virginia organizzò la “Festa delle Madri per la Pace”, a cui parteciparono molte madri impegnate nel miglioramento delle condizioni di vita sui due fronti del conflitto. Nel 1907 in America Anna M. Jarvis, alla morte della madre, cominciò a scrivere lettere a persone importanti affinché venisse celebrata una festa nazionale in onore delle madre, in modo che i figli potessero dimostrare il loro affetto e amore alla propria madre quando questa era ancora in vita. I suoi sforzi furono premiati e la prima Festa della Mamma venne celebrata a Grafton nello stesso anno e l’anno dopo, il 10 maggio 1908, anche a Filadelfia. Il fiore scelto come simbolo della festa fu il garofano, in quanto preferito dalla madre della Jarvis: rosso per le viventi e bianco per le defunte. Il presidente Wilson nel 1914 proclamò la prima festa nazionale dedicata alla maternità da effettuarsi la seconda domenica di maggio di ogni anno. Molte nazioni, tra cui l’Italia, adottarono questa festa anche se in alcuni Stati come la Norvegia, l’Argentina e la Francia venne celebrata in date diverse. La Festa della Mamma viene celebrata nel mese di maggio perché è il mese dei fiori e soprattutto delle rose, i fiori dell’amore. Come già detto, gli antichi Romani celebravano l’arrivo di maggio con una settimana di festa, Floralia, perché dedicata a Flora, la dea dei fiori. E la rosa, fiore che rappresenta la semplicità e la bellezza, tra l’altro dedicata alla Madonna così come il mese di maggio, non poteva essere che lei ad essere scelta come simbolo di questa meravigliosa festa perché più d’ogni altro fiore rappresenta l’amore e sa testimoniare l’affetto e la riconoscenza dei figli. In Italia venne celebrata per la prima volta nel 1957 da don Otello Migliosi ad Assisi, nel piccolo borgo di Tordibetto di cui era parroco.

“… Tu sei di tua madre lo specchio,
ed ella in te rivive
il dolce aprile del fior
dei suoi anni…”

William Shakespeare






 



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