La stagione è ciascuno dei periodi in cui è suddiviso l'anno solare.

Esistono diversi modi di definire una stagione: quelli utilizzati più comunemente sono la suddivisione meteorologica e quella astronomica.

Secondo la suddivisione astronomica una stagione è l'intervallo di tempo che intercorre tra un equinozio ed un solstizio. Si distinguono quindi quattro stagioni: primavera, estate, autunno, inverno, ciascuna delle quali ha una durata costante e ben definita nel corso dell'anno, indipendente dalla latitudine e dalla collocazione geografica.

Stagioni

Nomi
Stagioni meteorologiche
Stagioni astronomiche
Inverno dicembre, gennaio, febbraio. 23 dicembre-20 marzo
Primavera marzo, aprile, maggio. 21 marzo-21 giugno
Estate giugno, luglio, agosto. 22 giugno-22 settembre
Autunno settembre, ottobre, novembre. 23 settembre-22 dicembre


La suddivisione meteorologica, invece, tiene conto dei mutamenti climatici e ambientali che avvengono in un dato luogo nel corso dell'anno, e per questo non coincide quasi mai con la suddivisione astronomica delle stagioni.

Nelle zone temperate si distinguono in genere quattro stagioni approssimativamente simili a quelle astronomiche, ma la loro durata varia a seconda della latitudine e del microclima locale indotto dalla geografia circostante. Nelle regioni polari generalmente si distinguono due sole stagioni (spesso denominate Sole di mezzanotte e notte polare, oppure semplicemente estate e inverno) determinate dalla presenza o meno del sole sopra l'orizzonte. Infine nelle zone tropicali si preferisce suddividere l'anno in due parti, definendole stagione delle piogge e stagione secca (anche se spesso sono presenti anche una stagione calda e una fredda), determinate dai principali mutamenti climatici annuali che investono la regione.



Primavera - - - Estate
Autunno - - -Inverno




Le Stagioni

Il fenomeno delle stagioni è causato dall'inclinazione dell'asse terrestre e dal moto di rivoluzione del nostro pianeta attorno al Sole. La Terra infatti, orbitando secondo una traiettoria di forma ellittica, descrive un piano che a sua volta viene chiamato eclittica. Durante questo tragitto essa mantiene l'asse di rotazione sempre parallelo a se stesso, toccando in determinati periodi dell'anno quei quattro punti fondamentali che segnano il principio di ciascuna stagione, e che perciò corrisponderanno ad altrettanti punti del percorso solare apparente essendo questo la proiezione celeste dell'orbita terrestre.

Stagioni astronomiche

Equinozio di primavera, Solstizio d'estate, Equinozio d'autunno, Solstizio d'inverno

  • Equinozio di Primavera - 21 marzo
    » Inizia la primavera nell'emisfero boreale e l'autunno in quello australe.
    » Al polo Sud inizia la notte polare, mentre al polo Nord il giorno polare.
    » La durata del giorno e quella della notte sono uguali.
    » Il Sole sorge e tramonta rispettivamente ad Est e ad Ovest, e passa per l'equatore celeste (punto d'Ariete).
    • Solstizio d'Estate - 21 giugno
      » Inizia l'estate nell'emisfero boreale e l'inverno in quello australe.
      » Al polo Nord il Sole rimane sopra l'orizzonte per sei mesi, mentre al polo Sud ne rimane sotto per altrettanto.
      » La durata del giorno è massima nell'emisfero boreale e minima in quello australe.
      » Le giornate iniziano a decrescere nell'emisfero boreale e a crescere in quello australe.
      » Il Sole sorge a Nord-Est e, passando al meridiano alla distanza massima di +23,5° dall'equatore celeste, tramonta a Nord-Ovest.
    • Equinozio d'Autunno - 23 settembre
      » Inizia l'autunno nell'emisfero boreale e la primavera in quello australe.
      » Al polo Nord inizia la notte polare, mentre al polo Sud il giorno polare.
      » La durata del giorno e quella della notte sono uguali.
      » Il Sole sorge e tramonta rispettivamente ad Est e ad Ovest e passa per l'equatore celeste (punto della Bilancia).
    • Solstizio d'Inverno - 21 dicembre
      » Inizia l'inverno nell'emisfero boreale e l'estate in quello australe.
      » Al polo Sud il Sole rimane sopra l'orizzonte per sei mesi, viceversa al polo Nord ne rimane sotto per altrettanto.
      » La durata del giorno è massima nell'emisfero australe e minima in quello boreale.
      » Le giornate iniziano a decrescere nel primo e a crescere nell'altro.
      » Il Sole sorge a Sud-Est, passa al meridiano ad una distanza di -23,5° dall'equatore celeste e tramonta a Sud-Ovest.

    Equinozi e Solstizi

    Gli equinozi, chiamati anche punto d'Ariete e punto della Bilancia perchè nell'antichità il Sole appariva proiettato sulle omonime costellazioni, corrispondono a quei due punti della sfera celeste dove il Sole transita per l'equatore celeste, ovvero alle intersezioni di questo con l'eclittica, i nodi orbitali, che a loro volta si distinguono in:

    • Nodo Ascendente (eq. primavera) - quando la Terra passa dal Sud della sfera celeste al Nord;
    • Nodo Discendente (eq. autunno) - quando sei mesi dopo la Terra si muove nella direzione opposta.

    I solstizi rappresentano invece i punti dell'orbita terrestre di massima distanza dall'equatore celeste, ovvero quelli del percorso apparente del Sole in cui questo inverte la direzione di marcia:

    • Solstizio d'Estate - quello situato più a Sud nei cui pressi si trova anche il punto di massima distanza della Terra dal Sole (afelio);
    • Solstizio d'Inverno - il punto più a Nord dall'equatore celeste, nelle cui vicinanze si trova anche il punto di minima distanza dal Sole (perielio).

    Nodi orbitali, equinozi, solstizi, afelio e perielio

    Irraggiamento del pianeta

    Da questo si denota che il maggior riscaldamento del nostro pianeta nella stagione estiva non dipende dalla distanza, ma dall'angolo d'incidenza con cui i raggi solari colpiscono la superficie e che ammonta in estate a circa 70° e d'inverno a circa 23°. Conseguentemente, a causa dell'asse terrestre che si mantiene inclinato e parallelo a se stesso, la Terra volgerà verso il Sole, al solstizio d'estate il polo Nord, e dunque l'emisfero boreale, ed al solstizio d'inverno il polo Sud, e dunque l'emisfero australe.

    Incidenza raggi solari

    Alla luce di queste considerazioni risulta dunque evidente come le massime temperature non si registrino in Giugno, quando i raggi solari colpiscono la Terra più direttamente, bensì in Luglio ed Agosto, fatto comunque spiegabile con l'idrosfera, la massa liquida del nostro pianeta, che praticamente costituisce un gigantesco accumulatore di calore.

    Riferimento: http://www.astrosurf.com



    La ruota dell'anno del popolo celtico

    Layout e Grafica © Mimina