Proverbi di Maggio:

Maggio asciutto grano dappertutto; Maggio ventoso, grano generoso;

Maggio soleggiato, grano a buon mercato; Maggio ortolano assai paglia e poco grano;

Maggio fresco e casa calda, l a massaia sta lieta e salda;

Se piove al Venerdì santo, piove Maggio tutto quanto;

Di Maggio ciliegie per assaggio, di Giugno ciliegie a pugno.

Il nome Maggio deriva dal nome latino Maius.
Il nome latino avrebbe preso origine, secondo Ovidio, da majores: "gli adulti anziani" a cui i romani dedicavano questo mese (avendo Romolo diviso la popolazione romana in due, i maggiori, gli adulti anziani, appunto, e i minori, i giovani abili alle armi, così che i primi governassero con la saggezza, i secondi con la forza delle armi) ; secondo altri deriverebbe dal nome di Maja, la madre di Mercurio, a cui il mese sarebbe stato dedicato ( secondo altri ancora esso era consacrato al dio Apollo).

Calendario Arcaico Romano e Calendario della Repubblica Romana: Maius era il terzo mese del calendario, contava 31 giorni;

Calendari Giuliano e Augusteo: Maius era il quinto mese del calendario e contava 31 giorni; Nel mondo romano questo mese, che era dedicato alla dea Maja, madre di Mercurio e dea della vegetazione e delle fioriture, veniva festeggiato con canti e balli, davanti alle case si piantavano arboscelli o pali con regali appesi. Era il mese della fertilità: infatti si apriva con la festa di Flora (Maia), dea della vegetazione.
Per i celti Giamonios (tempo dei germogli), settimo mese, contava 29 giorni e andava da Aprile a Maggio, mentre Simivisonios (tempo chiaro), ottavo mese, contava 30 giorni e andava da Maggio a Giugno.


 





 

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