La notte gelida, un brivido di luce, pastori attorno a un ciocco che arde, una grotta con alcune presenze povere ma solenni, e in alto gli Angeli, tanti Angeli a intonare il corale quasi cosmico del Gloria in excelsis, è pensata sempre così la “Natività di Cristo” in mille tele, tavole o affreschi o sculture, in opere celebri e in oleografie modeste, in mille e mille presepi e in altrettante canzoni natalizie.

'Angeli' in greco significa 'Messaggeri'.

C’è l’arcangelo Gabriele, l’unico di cui ci è stato rivelato il nome, che annuncia alla giovane Maria che è stata lei la prescelta per dare alla luce il Salvatore del mondo.
Poi c’è l’angelo che in sogno rassicura Giuseppe sulla natura divina del figlio che la sua promessa sposa porta in grembo.
C'è l’angelo che segue il loro cammino verso Betlemme per essere pronto a dare l’annuncio ai pastori:
Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:
oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore.
Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”...
C'è poi l’angelo custode di Gesù, che veglia il suo sonno nella mangiatoia.
C'è l’angelo in veste di cometa che guida i Re Magi.
E ancora, l’angelo che li avverte di non tornare da Erode e quello che suggerisce a Giuseppe di scappare in Egitto e infine di tornare in Palestina, dopo la morte del crudele re…




Angeli di Natale annunciano la Speranza.

In questo Natale Gesù viene ancora
per essere il " Dio con noi ".
E porta con sè la Pace e la Gioia.
Questo è il mio Augurio per voi e per le vostre Famiglie.