Bisogna fare una distinzione tra i simboli religiosi e quelli appartenenti alla tradizione popolare.

I simboli religiosi per eccellenza sono il fuoco, il cero e l’acqua, che, nella solenne Veglia della notte di Pasqua, occupano un posto dominante nella liturgia.


Il fuoco, che rappresenta il trionfo della luce sulle tenebre, della vita sulla morte.

Il Fuoco alimenta il Cero pasquale, simbolo di Cristo, vera luce che illumina ogni uomo. La sua accensione rappresenta la resurrezione di cristo, la nuova vita che ogni fedele riceve da Lui che lo strappa dalle tenebre e lo porta nel regno della luce. Nelle celebrazioni liturgiche come l'eucaristia, i battesimi, la veglia pasquale, la cresima, l'accensione dei ceri e delle candele sull'altare è la somma espressione del trionfo della luce sulle tenebre, della vita sulla morte

L’acqua, infine, in quanto elemento battesimale, assurge, nella notte battesimale per eccellenza, a simbolo di vita, passaggio dalla morte alla vita.

Molti, invece, i simboli pasquali della tradizione popolare. Essi hanno una origine ed una simbologia pagana.

La colomba

E' consuetudine nel periodo pasquale regalare la colomba, un dolce la cui forma ricorda quella di una colomba con ali distese.

La colomba richiama all'episodio del diluvio universale descritto nella Genesi, allorché ritornò da Noeè tenendo nel becco un ramoscello di ulivo, un messaggio di pace: il castigo divino concluso, le acque del diluvio si stanno ritirando, inizia un'epoca nuova per l'umanità intera. La colomba diventa quindi simbolo della pace


Le uova di Pasqua

Apparentemente la tradizione dell’uovo pasquale sembra non avere niente a che fare con la tradizione cristiana della Pasqua, ma questa - come vedremo - è una convinzione errata.

Fin dagli albori della storia umana l'uovo è considerato la rappresentazione della vita e della rigenerazione. Questo lo possiamo vedere dall’uso simbolo che molte culture antiche facevano di esso. I primi ad usare l’uovo come oggetto benaugurante sono stati i Persiani che festeggiavano l'arrivo della primavera con lo scambio di uova di gallina.

Anche nella antica Roma erano, esistevano tradizioni legate al simbolo delle uova. I Romani erano soliti sotterrare nei campi un uovo dipinto di rosso, simbolo di fecondità e quindi propizio per il raccolto. Ed è proprio con il significato di vita che l'uovo entrò a far parte della tradizione cristiana, richiamando alla vita eterna.

Nella cultura cristiana questa usanza risale al 1176, quando il capo dell'Abbazia di St. Germain-des-Près donò a re Luigi VII, appena rientrato a Parigi dalla II crociata, prodotti delle sue terre, incluse uova in gran quantità. L'uso di regalare uova è collegato al fatto che la Pasqua è festa della primavera, dunque anche della fecondità e del rifiorire della natura. L'uovo è appunto simbolo della vita che si rinnova ed auspicio di fecondità.




Il coniglietto pasquale

Il coniglio è un simbolo pasquale molto diffuso negli Stati Uniti e nei paesi dell'Europa settentrionale. In occasione della Pasqua, in Germania e in Gran Bretagna le vetrine delle pasticcerie si riempiono letteralmente di coniglietti di cioccolata di tutte le dimensioni!

Il coniglietto pasquale o "easter bunny", come si dice in inglese, trae origine dai riti pagani pre-cristiani sulla fertilità. Poichè per tradizione il coniglio e la lepre sono gli animali più fertili in assoluto, essi divennero fin dall'antichità il simbolo del rinnovamento della vita e della primavera.

Il coniglio come simbolo della Pasqua sembra avere origine in Germania nel XV secolo, come testimoniano le cronache dell'epoca. I primi dolci e biscotti a forma di coniglio sembra si siano diffusi sempre in Germania ai primi dell'800.

Furono gli immigrati tedeschi e olandesi che portarono in America la tradizione, secondo la quale il coniglietto pasquale porta un cesto di uova colorate ai bambini che si sono comportati bene.




Le palme, i datteri, i vegetali ed i cereali utilizzati come elementi decorativi negli addobbi e nelle scenografie dei riti pasquali hanno un evidente significato di rinascita e rigenerazione della vita: il passaggio dall’inverno, stagione in cui la natura muore, alla primavera, in cui la vegetazione e la natura risorgono a nuova vita. Nell’uso di questi simboli legati alla natura vi è anche un significato augurale, di auspicio che la nuova stagione possa essere ricca di frutti della terra.


 







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