La primavera, astronomicamente inizia con l'equinozio di primavera il 21 marzo, e finisce con il solstizio d'estate il 21 giugno.

Volge come una ruota il ciclo della vita così cantò il Bardo:
giungono le Idi di Febbraio, mentre galoppano i destrieri della neve
il buio sembra senza fine: la preghiera pronunciata
a bassa voce svegli chiuso nella terra il calore che dona erba ai piedi degli agnelli e foglie agli alberi.
Poi liberate dal freddo le membra, usciremo dal chiuso ad intonare azzurro canto di vittoria

 


Quell' anno la Primavera sembrava non dover più arrivare; gli animali del bosco la attendevano con impazienza;
l'Inverno era stato molto freddo e tutti, dalla lepre, allo scoiattolo, agli uccelli non vedevano l'ora che se ne andasse,
lasciando il posto al primo tiepido sole che potesse scaldar loro le pellicce e le piume.
Ma l'Inverno, ormai vecchio e un po' sordo, non voleva proprio levare il disturbo, tanto che tutti gli animali iniziarono
a dirgli: "Insomma, vuoi andartene si o no ?"
"Non è ora che lasci arrivare la Primavera?".
Insomma, tanto fecero e tanto dissero che l'Inverno si arrabbiò davvero e disse tra se e se :
"Ah si eh ? volete mandarmi via... ma io ve la farò pagare";
chiamò i suoi due fidi alleati, il gelo e la tempesta e disse loro : "Nascondetevi dietro quel cespuglio
e quando vedrete arrivare la Primavera spingetela in quella grotta; io penserò al resto".
Quando la Primavera, puntuale come ogni anno, fece capolino al limitare del bosco, la tempesta saltò
fuori dal cespuglio dietro il quale era nascosta e soffiando un vento gelido la spinse fin verso la grotta
dove il gelo costruì una barriera di ghiaccio per non lasciarla uscire.
La lepre aveva assistito a tutta la scena e corse subito dagli altri animali del bosco per chiedere che cosa fare;
ma nessuno sapeva come liberare la Primavera rinchiusa nella grotta.
"Andiamo a chiedere consiglio al Sole " disse il pettirosso, che sapeva che il Sole era amico della Primavera.
"E' una brutta situazione " - disse il Sole - "ma io so come aiutarvi"; accompagnato da un corteo di candide
nuvolette si avvicinò ad un ruscello vicino alla grotta e, al suo passaggio spuntarono dei piccoli fiori, le primule.
"Prendete una di queste primule" - disse il Sole - "e andate subito alla grotta; sono fiori magici, ed il ghiaccio si scioglierà".
La lepre, senza farselo dire due volte, strappò una primula con i suoi denti aguzzi e corse alla grotta,
dove i tre compari si erano addormentati dopo aver festeggiato la cattura della Primavera, e, come aveva detto il Sole,
il ghiaccio si sciolse, lasciandola finalmente uscire.
L'Inverno si svegliò al rumore della gran festa che stavano facendo gli animali del bosco e, accompagnato dalle risate
e dagli scherzi, dovette scappare con il Gelo e la Tempesta, su al Polo Nord.
E da quell' anno, il 21 di marzo, la comparsa della prima primula apre la porta
alla Primavera !



Primavera vien danzando,
vien danzando alla tua porta,
Sai tu dirmi che ti porta?
" ghirlandette di farfalle,
campanelle di vilucchi
quali azzurre, quali gialle,e poi rose,
a fasci e mucchi.
A.S.Novaro



A primavera
un alberello timido di pesco
colora i colmi dei monti
d'un vapore di fiori rosa.
Il mare è fra i rami degli alberi,
s'incastona nel mare
M Dazzi



E’ venuto il tempo
che il ranuncolo limpido
rischiara
l’erba folta e amara.
Attilio Bertolucci



Il vecchio nido che pareva morto
dopo l’inverno fra i rami ripalpita.
Ettore Serra



Ed ecco sul tronco
si rompono le gemme:
un verde più nuovo dell’erba
che il cuore riposa.
Salvatore Quasimodo



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